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Le Associazioni dei Pazienti incontrano i rappresentanti delle Società Scientifiche per porre le basi di una collaborazione con la Regione

Firenze, 21 luglio 2017 – E’ stato consegnato oggi presso l’Assessorato Regionale della Salute della Regione Toscana, un importante documento, frutto di una collaborazione iniziata il 29 maggio scorso. In tale data, facendo seguito all’iniziativa tenutasi in Sicilia, le Associazioni dei pazienti ANMAR, ATMaR, APMAR, AMICI e ANAP e le Società Scientifiche SIR, CReI, IG-IBD, AIGO, SIGE, ADOI e SlDeMaST, si sono riunite presso l’Ordine dei Medici di Firenze, al fine di individuare le basi di un possibile dialogo tra loro e con i decisori regionali.
I rappresentanti delle persone affette da malattie reumatiche, gastrointestinali e dermatologiche, che rappresentano circa 700.000 assistiti nella Regione Toscana, e i rappresentanti del mondo scientifico delle rispettive aree terapeutiche, hanno avuto un interessante e originale momento di confronto, momento supportato dalla rilettura dei riferimenti all’assistenza sanitaria della Costituzione Italiana e della più recente legge di stabilità.
Il punto di partenza nasce dalla considerazione che la nostra Costituzione da un lato riconosce pienamente i diritti di equità, di non discriminazione, e di eguaglianza tra tutti i cittadini, con parole che tolgono qualsiasi possibilità di differente interpretazione che non riconosca che tutti i cittadini sono uguali e hanno diritto agli stessi trattamenti, e dall’altro punta dritto verso la possibilità dei cittadini di organizzarsi e sviluppare attività aggregative e di servizio attraverso l’associazionismo e altre forme, nel rispetto dei diritti fondamentali.
Nel corso della riunione si è discusso di due riferimenti legislativi “estremi” in materia sanitaria: la Costituzione, che sancisce la presenza e inalienabilità di diritti fondamentali nella tutela della Salute; e l’ultima legge di stabilità dello Stato Italiano, per le norme che direttamente fanno riferimento alla tutela e promozione della Salute.
Il volo pindarico tra i riferimenti “estremi”, pur tralasciando molte leggi che nel frattempo si sono prodotte e superate, ci permette di fare un confronto tra i principi ispiratori della Costituzione, sempre attuali, e lo sforzo dello stesso Stato Italiano, dopo più di 60 anni, di ribadire il diritto di eguaglianza nell’accesso alle cure, e promuovere sempre e incessantemente il progresso nelle cure e nell’assistenza ai pazienti.
L’atterraggio del volo non è affatto surreale; seppur con dettagli e focalizzazioni dettate dalla contingenza, la legge di stabilità ribadisce i principi cardine della Costituzione, promuovendo una sempre maggiore appropriatezza e uguaglianza nell’accesso alle cure, e promuovendo allo stesso tempo innovazioni di elevato impatto sociale. È commovente riscontrare questa continuità a distanza di tanto tempo.
Vale la pena dunque soffermarsi a riflettere su questi testi, e leggendoli si può capire come proprio il rispetto dei diritti di eguaglianza ed equità nell’accesso alle cure ci permetta di andare ancora più lontano di quanto immaginiamo, se il nostro obiettivo è promuovere un sistema sanitario di eccellenza. Una popolazione sempre più sana, in cui tutti hanno accesso alle cure migliori, continua a rimanere un obiettivo fondamentale dello Stato Italiano.
La prima proposta avanzata nel corso della riunione del 29 maggio è l’istituzione di un Tavolo di Lavoro Regionale per la costruzione di un dialogo continuativo, organizzato e virtuoso in cui coinvolgere necessariamente le Istituzioni Regionali.
L’obiettivo del tavolo è quello di creare occasioni di confronto e discussione su diversi argomenti di interesse, e sviluppare una sinergia tra Pazienti, Medici e Regione. A tal fine, i suggerimenti dei pazienti e dei clinici sono fondamentali per l’individuazione e l’elaborazione di proposte operative.
Alcuni dei punti emersi nel corso dell’incontro sono stati, ad esempio, l’ideazione di interventi normativi in campo sanitario nella Regione Toscana, e di azioni a tutela della libertà prescrittiva del medico, favorendo un’informazione esaustiva al paziente, e l’importanza dell’adozione di un approccio multidisciplinare nel trattamento delle questioni che riguardano i pazienti.
È stata dunque elaborata e condivisa una Consensus letter che rappresenta una preziosa opportunità per creare un dialogo tra professionisti della salute, decisori politici e pazienti. Un dialogo basato su un confronto continuativo e supportato dall’analisi di dati ed evidenze rilevanti per gli argomenti che di volta in volta si sceglierà di analizzare.
Alcuni rappresentanti delle Associazioni dei Pazienti hanno consegnato personalmente il documento e tutte le Associazioni e Società Scientifiche coinvolte si augurano che la proposta venga accolta positivamente, e che ne venga colto lo spirito propositivo, volto al confronto, per instaurare un dialogo che si basi su un linguaggio “nuovo” e che abbia come obiettivo una migliore conoscenza del contesto di riferimento e una maggiore capacità di governo dell’assistenza sanitaria sul territorio regionale.

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