Opuscolo | MICI e Alimentazione

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) sono malattie “idiopatiche” per le quali ancora non è nota un’unica causa certa. Si instaura, infatti, un’importante squilibrio immunologico a causa di un’alterata interazione tra fattori genetici propri del- l’individuo e differenti fattori ambientali, tra i quali assume un ruolo fondamentale proprio l’alimentazione, riconosciuta come uno dei potenziali fattori eziologici per le patologie infiammatorie autoimmuni. L’intestino rappresenta l’interfaccia principale per l’assorbimento di sostanze nutritive, di vitamine, di acqua, e costituisce, quindi, un ambiente determinante per lo studio di tale associazione. La flora intestinale, o microbiota, l’insieme dei batteri che vivono nel nostro intestino, sembra essere indispensabile per mantenere l’equilibrio dei processi immunomodulatori ed anti-in- fiammatori tipici delle malattie autoimmuni. Inoltre, il valore nutri- zionale degli alimenti si pensa sia influenzato dallo stesso microbiota intestinale, ma anche la composizione degli alimenti in- trodotti con la dieta sembra influenzare lo stato metabolico della comunità microbica. In generale, numerosi studi considerano pa- togenetica la dieta occidentale ad alto contenuto di grassi ed alto contenuto di carboidrati, fattori che, determinando dei cambia- menti significativi nella costituzione e nella struttura del microbiota intestinale (disbiosi), contribuiscono a scatenare e a perpetrare le condizioni che portano alla patologia autoimmune, facendo pre- valere i microbi patobionti, responsabili di un’alterata attivazione immunitaria.

Opuscolo a  cura di Daniela De Nitto, Esperta di Nutrizione nei Pazienti con IBD e study coordinator di trial clinici di nuovi farmaci terapeutici nelle IBD - Unità di Gastroenterologia dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma
Comitato Medico Scientifico AMICI Onlus