Il 23 maggio 2026, presso l’Auditorium “L. Parenzan” dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, si terrà il corso “Malattie infiammatorie croniche intestinali: percorso integrato tra cure primarie e specialistiche dall’infanzia all’età adulta”, un appuntamento formativo dedicato all’aggiornamento sulla gestione delle MICI e rivolto agli operatori sanitari.
Le malattie infiammatorie croniche intestinali sono patologie complesse che richiedono una presa in carico tempestiva, competente e realmente integrata. Per questo motivo il corso propone una visione multidisciplinare del percorso diagnostico-terapeutico, con particolare attenzione al raccordo tra pediatria, gastroenterologia, cure primarie, nutrizione, terapia farmacologica e chirurgia.
L’iniziativa affronterà temi centrali per la pratica clinica quotidiana: la diagnosi delle MICI oggi, il ruolo della nutrizione, l’uso appropriato della mesalazina, le terapie biologiche tradizionali e di nuova generazione, il monitoraggio dei pazienti in terapia immunomodulante e le indicazioni al trattamento chirurgico. La presenza di professionisti appartenenti a diverse aree specialistiche permetterà di approfondire il valore di una presa in carico condivisa, capace di accompagnare il paziente dall’infanzia all’età adulta.
Il corso inizierà alle 8.30 con l’accoglienza dei partecipanti e proseguirà con i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori affidata a Lorenzo D’Antiga e Salvatore Greco. Nel corso della mattinata si alterneranno interventi dedicati alla diagnostica, alla nutrizione, alle terapie farmacologiche e al monitoraggio clinico, fino al confronto con i chirurghi sulle situazioni in cui può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico. La conclusione dei lavori è prevista alle 13.15.
Responsabile scientifico dell’evento è Naire Sansotta, della SC Pediatria dell’ASST Papa Giovanni XXIII. Il corso prevede 1,2 crediti ECM-CPD, è aperto a tutte le professioni sanitarie e prevede un massimo di 450 partecipanti. Per ottenere l’attestato e i crediti formativi sarà richiesta la partecipazione al 100% delle ore previste e la compilazione del questionario di gradimento entro 10 giorni dalla conclusione dell’evento.
AMICI accoglie con favore iniziative come questa, che mettono al centro la continuità di cura, il dialogo tra specialisti e cure primarie e la necessità di costruire percorsi sempre più integrati per le persone con MICI. La qualità della presa in carico, infatti, non dipende solo dalla disponibilità di terapie innovative, ma anche dalla capacità del sistema di accompagnare il paziente in ogni fase della vita, riducendo frammentazioni, ritardi diagnostici e discontinuità assistenziali.