MINDS: quando i pensieri contano. Un’indagine sull’impatto psicologico delle MICI

21-01-2026

Vivere con una Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale (MICI) non significa soltanto gestire sintomi, terapie e controlli clinici. Significa anche convivere con pensieri, emozioni, paure, aspettative e con il modo in cui la malattia entra nella propria storia personale, nelle relazioni e nell’immagine di sé.

Da questa consapevolezza nasce MINDS (Meaning, Inner beliefs and Narratives in Disease and Self), uno studio di ricerca a cui AMICI ETS collabora con convinzione, dedicato a esplorare l’impatto psicologico delle MICI e il ruolo che alcuni modi profondi di pensare possono avere nel vivere la malattia.

La nostra “bussola interiore”

Fin dalle prime fasi della vita, ogni persona costruisce una sorta di bussola interiore: un insieme di idee, convinzioni e regole interiori che aiutano a orientarsi nel mondo, a sentirsi al sicuro, a capire chi siamo e come funzionano le relazioni.

Questi schemi di pensiero, spesso automatici e inconsapevoli, guidano anche il modo in cui affrontiamo gli eventi legati alla salute. Nella maggior parte dei casi sono risorse preziose. In alcune situazioni, però, possono diventare un ostacolo al benessere, soprattutto quando si trasformano in convinzioni rigide e disfunzionali.

In ambito psicologico, queste vengono definite credenze patogene: idee profonde che possono portare, ad esempio, a pensare di non meritare di stare bene, di essere un peso per gli altri, di dover sempre mettere da parte i propri bisogni o di “meritare” la malattia. Meccanismi che possono influenzare il modo di vivere la diagnosi, la relazione con le cure e la capacità di prendersi cura di sé.

Una ricerca che nasce dall’esperienza

Lo studio MINDS nasce da una domanda tanto semplice quanto potente: È possibile che alcuni modi di pensare profondi e disfunzionali influenzino l’impatto psicologico della malattia nelle persone con MICI?

A porsi questa domanda è Ambra, studentessa magistrale di Psicologia Clinica e persona che convive con una MICI, che ha scelto di dedicare la propria tesi di laurea a questo tema. L’obiettivo è contribuire a una visione della cura che consideri la persona nella sua globalità, valorizzando la storia, i vissuti e le emozioni, e non solo la dimensione clinica della malattia.

Il questionario: dare valore alla propria esperienza

Per rispondere a questa domanda è stato elaborato un questionario che esplora diverse aree della vita quotidiana:

  • modalità di pensiero

  • emozioni

  • modo di vivere e interpretare la malattia

Partecipare significa trasformare la propria esperienza in conoscenza, contribuendo a migliorare la comprensione dell’impatto psicologico delle MICI e a promuovere un approccio alla cura sempre più attento alla persona.

Partecipa anche tu

Ogni risposta conta. Ogni esperienza è unica e può fare la differenza.

👉 Puoi partecipare all’indagine MINDS compilando il questionario a questo link >>> [Clicca Qui]

Ringraziamo sin da ora tutte le persone che vorranno dedicare un po’ del loro tempo a questo progetto.
Costruire una cura più consapevole, umana e centrata sulla persona è possibile solo insieme.