Giovedì 14 maggio 2026, alle ore 14:00, AMICI ETS propone una nuova diretta streaming di avvicinamento alla Giornata Mondiale delle IBD 2026, dedicata a un tema affascinante e sempre più centrale nella ricerca scientifica: il rapporto tra Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali e cervello.
Il titolo dell’incontro sarà:
“MICI e cervello: cosa cambia davvero dentro di noi?”
Ne parleremo con il Prof. Alessandro Agostini, medico chirurgo, specialista in psicoterapia e Professore Associato in Psicologia Clinica presso l’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche.
La diretta approfondirà un ambito di grande interesse: le differenze nei pattern strutturali e funzionali del cervello osservate in alcuni pazienti con malattia di Crohn. Una scoperta che non deve spaventare, ma che aiuta a comprendere meglio quanto le MICI non siano soltanto patologie dell’intestino, ma condizioni complesse che coinvolgono l’intero organismo, inclusi il sistema nervoso, la percezione del dolore, lo stress, le emozioni e la qualità della vita.
Al centro dell’incontro ci sarà il cosiddetto asse intestino-cervello, cioè quel sistema di comunicazione continua tra intestino, sistema nervoso, sistema immunitario e cervello. Un dialogo biologico costante che può influenzare sintomi, dolore, risposta allo stress e benessere psicologico.
Durante la diretta cercheremo di rispondere a domande molto concrete: esiste davvero un collegamento tra MICI e cervello? Cosa significa parlare di “pattern cerebrali”? Quali aree del cervello possono essere coinvolte nei pazienti con malattia di Crohn? E soprattutto: queste scoperte cosa cambiano nella vita quotidiana delle persone che convivono con una MICI?
Uno dei messaggi più importanti sarà proprio questo: non è “tutto nella testa”, ma la testa conta. Stress, ansia, emozioni e dolore non sono elementi separati dalla malattia, né semplici reazioni psicologiche. In molti casi possono avere una base biologica reale e contribuire a spiegare sintomi difficili da raccontare, da misurare o da far comprendere agli altri.
Si parlerà anche del dolore, della sua percezione e del modo in cui il cervello può amplificarlo. Non sempre, infatti, l’intensità del dolore corrisponde direttamente al livello di infiammazione intestinale. Il sistema nervoso può diventare più sensibile, mantenendo o accentuando la percezione dolorosa anche quando la malattia sembra sotto controllo dal punto di vista clinico.
L’incontro sarà anche l’occasione per guardare al futuro delle cure. Le nuove conoscenze sul rapporto tra intestino e cervello potrebbero aprire la strada a un approccio sempre più integrato e personalizzato, capace di affiancare alle terapie farmacologiche anche il supporto psicologico, la gestione dello stress, l’attenzione al sonno, all’attività fisica e all’equilibrio emotivo.
Il paziente, in questa prospettiva, non è uno spettatore passivo, ma una parte attiva del percorso di cura. Comprendere meglio il proprio corpo, riconoscere i segnali, imparare a gestire lo stress e affidarsi a un’équipe multidisciplinare può fare una grande differenza nella qualità della vita.
La ricerca è ancora in una fase iniziale e molte domande restano aperte. Proprio per questo è importante parlarne, approfondire e sostenere una nuova comprensione delle MICI: una comprensione che tenga insieme intestino, cervello, corpo, emozioni e vita quotidiana.
Appuntamento giovedì 14 maggio 2026 alle ore 14:00 con la diretta AMICI ETS:
“MICI e cervello: cosa cambia davvero dentro di noi?”
Con il Prof. Alessandro Agostini, Professore Associato in Psicologia Clinica, Università di Bologna.
Come seguire la diretta
L’appuntamento è in diretta sui canali social di AMICI.
Facebook >>> [Clicca qui]
LinkedIn >>> [Clicca Qui]
Twitter >>> [Clicca Qui]
Instagram >>> [Clicca Qui]
Segui la diretta su Youtube